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Quando il paziente giunge alle Terme


Il paziente che giunge ospite alle terme, viene invitato ad effettuare innanzi tutto una visita internistica atta ad accertare la patologia per la quale intende fare le terapie termali.

Se all'anamnesi viene evidenziata una Roncopatia (patologia rappresentata da russamento aggravato da apnee durante il sonno) al paziente viene proposto un ceck-up clinico atto ad acquisire una diagnosi differenziale precisa e a proporre precisi rimedi.

Questo iter prevede prima di tutto una Visita Otorinolaringoiatrica presso il centro per lo studio e il trattamento del russamento organizzato presso le terme stesse. Tale visita risulta indispensabile per uno studio clinico-obbiettivo dei distretti coinvolti nell'eziopatogenesi della roncopatia.

Essa prevede:

  • Raccolta dei dati anamnestici e loro trascrizione su apposita scheda clinica predisposta per la roncopatia;
  • Indagine obbiettiva diretta ed indiretta delle cavità nasali, faringee e laringee;
  • Endoscopia a fibre ottiche rigide o flessibili delle vie aeree superiori;
  • Esecuzione della epifaringolaringoscopia dinamica (manovra di Muller) per lo studio della dinamica inspiratoria delle pareti faringee;
  • Verifica delle funzionalità tubarica e uditiva (quando richiesto) mediante esame impedenzometrico e audiometrico

Se dalla visita otorino emergono elementi diagnostici sufficienti per una diagnosi precisa, al paziente viene suggerita la terapia ritenuta consona al tipo di patologia altrimenti, si passa ad una seconda fase di indagini che prevedono:

  • Studio della funzionalità broncopolmonare mediante spirometria
  • Studio dei parametri polmonari, cardiaci, e cerebrali durante il sonno, mediante la polisonnografia (eseguita presso centro ospedaliero o universitario attrezzato )
  • Studio morfologico delle strutture maxillo-facciali mediante esami radiologici (TAC o RMN).

Individuata la causa della roncopatia,(ostruttiva, centrale o mista) al paziente viene suggerita la terapia opportuna che potrà essere:

  • Medica
  • Chirurgica
  • Riabilitativa

La terapia termale (terapia medica ) è indicata nel trattamento della roncopatia favorita dalle flogosi catarrali o mucopurulente croniche, ipertrofiche o iperplastiche dei distretti rinosinusali, orofaringei e laringei.

La modalità in cui essa viene eseguita può essere cos' brevemente riassunta:

  • Inalazione caldo-umida mediante nebulizzazione del gas termale , essa realizza una sospensione di particelle gassose prevalentemente di grosse dimensioni (8 - 12 micron) le quali si arrestano quasi per intero nelle prime vie aeree (idonee perciò per le patologie delle cavità nasali, faringee e laringee).
  • Aerosol con esso si ottiene una sospensione di gas termale con particelle di piccole dimensioni,(diametro minore di 5 micron) e quindi in grado di giungere fino ai bronchi e ai bronchioli (idoneo pertanto per le patologie broncopolmonari).L'esecuzione dell'aerosol mediante apparecchio ultrasonico, consente una erogazione più omogenea e costante della sospensione gassosa, con aumento significativo della sua efficacia terapeutica, potendo giungere interamente e costantemente solo nei distretti voluti, senza alcuna dispersione.
  • Irrigazione naso-sinusale con acque termali calde, produce una detersione meccanica con azione depurante sulle secrezioni patologiche, mediante i diversi elementi chimici in essa disciolti (zolfo, calcio, potassio, bicarbonato, magnesio, jodio, silicio ecc..)
  • L'isufflazione tubo timpanica effettuata con cateterismo tubarico tradizionale o con metodo del politzer è diretta al trattamento delle complicanze tubariche e delle otopatie croniche derivate dalle flogosi delle VAS.

I meccanismi d'azione con cui le acque ed i gas termali agiscono, derivano sia dalla modalità di somministrazione sia dall'azione diretta degli elementi chimici .

così

  • Le acque solforose derivano la loro efficacia dall'elevato contenuto di zolfo (presente sotto forma di idrogeno solforato H2S) a ph 7-9,6;
  • Le acque bicarbonate sodiche e cloridriche , al bicarbonato di sodio e di cloro alla concentrazione di 7-8 gr. per litro
  • le acque salso bromo jodiche alla elevata concentrazione di detti elettroliti a ph 7-8.

In particolare:

Lo Zolfo (comunque esso giunga a contatto con le mucose del paziente) favorisce :

  • La vasodilatazione precapillare e capillare con aumento della portata sanguigna e del ritorno venoso, con effetto decongestionante sulla mucosa
  • L'aumento delle secrezioni mucose
  • La riattivazione dell'attività ciliare dell'epitelio respiratorio vibratile e del trofismo della mucosa (per aumento del glutatione);
  • L'attività mucolitica per aumentata depolimerizzazione delle mucoproteine dei secreti
  • L'aumento dell'attività immunologica per stimolo della fagocitosi e della produzione delle IgA secretorie, e perciò maggiore azione antisettica

In sintesi lo ZOLFO esercita direttamente una azione iperemizzante, decongestionante, fluidificante, eutrofizzante e di potenziamento dell'immunità locale.

Il CALCIO e il MAGNESIO svolgono;

  • Azione miorilassante sulla muscolatura liscia bronchiale prevenendo fenomeni broncospastici;
  • Una azione sedativa
  • Una azione analgesica

I BICARBONATI, svolgendo una azione iperosmotica sulle mucose delle vie aeree, favoriscono la detersione delle cavità naso sinusali e facilitano la clearance muco-ciliare